Una dolce tradizione che si rinnova ogni giorno

1926

Nella laguna di Venezia, c’è un luogo famoso in tutto il mondo per i vivaci colori delle case dei pescatori, la bellezza dei merletti artigianali e la bontà dei dolci tipici: l’isola di Burano.

Qui nel 1926, Antonio Palmisano inaugura un forno nel quale le donne portano a cuocere il “bussolà”, una ciambella di farina, zucchero, burro e tuorlo d’uova che per Pasqua diffonde la sua squisita fragranza, oppure gli “essi”, biscotti a forma di esse preparati con lo stesso impasto, ed ancora altre specialità della tradizione buranella e veneziana.

1950

Dal forno di Antonio e del figlio Luigi, a partire dagli anni ’50, queste specialità iniziano a raggiungere i negozi del centro storico di Venezia. Nel tempo, alla ricetta originale si aggiungono nuovi ingredienti, come il cacao, il cocco e tanti altri ancora,  preparati con amorevole manualità e… con un pizzico di creatività in più.

1990

Sul finire degli anni ’90 l’attività si trasferisce a Cavallino-Treporti, accanto alla località marittima di Jesolo, per dare spazio a nuove idee ed energie. Con la guida di Francesco Palmisano, figlio di Luigi, il laboratorio artigiano diventa un’azienda moderna, attenta alle molteplici esigenze dei consumatori ed alle nuove tendenze dell’alimentazione: senza perdere però i sapori ed i valori della tradizione.

2000

La gamma dei prodotti si  amplia, raggiungendo gli spazi della grande distribuzione italiana, il catering di alto livello ed i mercati internazionali. Con i Buranellini®, ad esempio, Palmisano reinventa il tradizionale bussolà e crea la prima ciambellina ripiena al mondo: una golosa novità nel panorama degli snack, dedicata soprattutto ai bambini. Dal 2003, una sede ancora più moderna e spaziosa, sempre nell’entroterra veneziano, accoglie la qualità, la ricerca, l’esperienza.

Palmisano: una dolce storia che continua da più di 90 anni, ogni giorno.